Conseguenze dei raggi ultravioletti sui Tourniquet

Autore: Vanni Vincenzo – RACFA/TCCC Instructor (Omnia Secura Academy)

In questo articolo sarà riassunto uno studio condotto su tre marche e modelli diversi di lacci per testare se l’esposizione all’ambiente soleggiato può in qualche modo essere pericoloso se si dovessero utilizzare. Questo articolo come altri pubblicati sulla nostra pagina può essere di interesse per coloro che hanno effettuato corsi tattici, corsi di primo soccorso militare, corsi TCCC, corsi combat life saver e vogliono continuare ad aggiornarsi o approfondire argomenti trattati durante i corsi.

Se invece foste interessati a frequentare un corso di questo tipo potete consultare la seguente pagina: https://www.omnia-academy.com/corsi/medicina-tattica-per-civili/
Nella primavera del 2017 è stato pubblicato uno studio utilizzando tre diversi modelli di tourniquet conservati in due diversi ambienti.

Un gruppo di lacci sono stati conservati in un ambiente protetto, non esposti ai raggi ultravioletti e a una temperatura costante intorno ai 22°C, diversamente lo stesso numero di tourniquet è stato esposto all’esterno sotto l’influenza dei raggi ultravioletti e ad una temperatura elevata.

Nello specifico i Tourniquet utilizzati per lo studio sono stati:

  • SOF® Tactical Tourniquet

  • Ratcheting Medical Tourniquet

  • Combat Application Tourniquet

Il test è iniziato il 3 luglio del 2013 e si è concluso il 2 gennaio 2015, il numero complessivo di tourniquet testati è stato di 30. Il primo gruppo (di controllo) fu conservato in un laboratorio a temperatura controllata, il secondo su un tetto di lamiere a San Antonio, Texas. A testare i due gruppi furono un cadetto dell’accademia militare americana e uno scienziato. Entrambi avevano ricevuto prima dell’inizio dei test un training di familiarizzazione con i tre tipi di lacci attraverso l’utilizzo di un apposito manichino.

Il cadetto aveva ricevuto a priori una formazione sull’ uso del C-A-T durante l’addestramento in accademia, diversamente dallo scienziato che era già esperto in merito all’utilizzo dei lacci avendo avuto esperienza nelle cure dei pazienti traumatizzati. La fase di training che ha preceduto il test riguardava la lettura delle istruzioni per l’uso, il maneggio di ogni modello e l’uso pratico sul manichino da uno a due volte. Ogni laccio fu testato 5 volte da entrambi gli utilizzatori. I test sui lacci furono condotti in laboratorio utilizzando il HapMed  Leg Tourniquet Trainer, un simulatore della coscia con amputazione al di sopra del ginocchio.

Questo simulatore non perde sangue, ma l’emorragia è rappresentata da 26 luci rosse che quando sono tutte illuminate indicano che l’emorragia è incontrollata, quando invece alcune luci lampeggiano indicano che il controllo dell’emorragia è intermedia, in ultimo quando le luci sono spente indica che l’emorragia è stata controllata. Quando le luci sono tutte accese il simulatore indica un’emorragia di 625mL/min., in assenza di controllo il simulatore indica la morte del paziente a 240 secondi.

I testi condotti:

  • Primo: efficacia nel controllo dell’emorragia (si – no)
  • Secondo:
    • Stato del ferito (vivo – morto)
    • Rottura del tourniquet (si – no)
    • Tempo alla cessazione dell’emorragia
    • Pressione in mmHg applicata dal tourniquet per bloccare l’emorragia
    • Calcolo del volume di sangue in mL perso

Qui di seguito alcuni risultati evidenziati durante i test.

  • Sopravvivenza (vivo – morto):
    95% (284 su 300); 100% sopravvissuti (150 su 150) utilizzando i lacci non esposti e 89% (134 su 150) su quelli esposti.
  • Tempo per fermare l’emorragia:
    La media dei tre modelli di lacci è stata di 47 secondi
  • Campione esposto:
    C-A-T: tempo medio di 23 secondi
    SOFTT: tempo medio di 29 secondi
    RMT: tempo medio 35 secondi

Campione temperatura controllata:

  • C-A-T: tempo medio di 19 secondi
  • SOFTT: tempo medio di 26 secondi
  • RMT: tempo medio 33 secondi

Pressione applicata per fermare l’emorragia
La media dei tre modelli di lacci è stata di 203 mmHg

Calcolo del volume di sangue in mL perso
Su 256 test la media di sangue perso nei 3 modelli è stata di 163mL.

Non si è rilevata una differenza significativa tra quelli esposti all’aperto (173 mL) e quelli conservati nel laboratorio (173 mL)

  • C-A-T: 126 mL
  • SOFTT: 155 mL
  • RMT: 221 mL

Si è evidenziata una significativa differenza tra i due utilizzatori: cadetto: 128 mL, scienziato 207 mL

Conclusioni

Comparandolo con i tourniquet conservati in laboratorio, quelli esposti hanno ottenuto risultati peggiori nei test di efficacia in termini di danni dei componenti e sopravvivenza dei pazienti.